Viaggio in India

Viaggio in India – immagine dal film di Mohsen Makhmalbaf (2006) – Produzione Wild Bunch, Makhmalbaf Film House

«Quello che leggerete (…) è un diario di viaggio in versi, un viaggio di cinque mesi che ho compiuto da solo e via terra nel 2013 attraverso Sri Lanka, India, Bhutan, Nepal, Tibet e Kashmir.» (dalla presentazione di India – complice il silenzio – Luca Buonaguidi – Ed. Italic)

Che, aggrappandomi a Claude Lévi-Strauss, io abbia in uggia i libri di viaggio l’ho già scritto ma ho anche scritto che amo la poesia. Quindi un viaggio che, già nelle intenzioni di partenza del viaggiatore poeta, andava alla ricerca della poesia che nasce dentro di noi per rinnovarci e farci crescere non poteva non incuriosirmi. Poco importa se vai in India o a Castagno (Dino Campana), all’Inferno (Dante Alighieri) o cerchi di tornare ad Itaca (Omero). Non sono i luoghi a far la differenza, sono i viaggiatori e, come ci ricorda l’autore nella presentazione: «Nicolas Bouvier ha scritto: “Se non si lascia al viaggio il diritto di distruggerci un po’ tanto vale restare a casa”.

INDIA – Complice il silenzio – Luca Buonaguidi – Ed.Italic

Insomma, prepari la valigia e parti assieme alla poesia, che non paga il biglietto del treno. A me è piaciuto cercare l’India nelle immagini che attraversano i versi, ho rotto lo specchio delle poesie ed ho assemblato le schegge dove vedevo il riflesso dell’India.

In questa pioggia
senza macchia

Il tempio sfuma
in chiaro d’ombra

Un cono di luce
entra nella grotta

nel sole che brucia le ere

in questo porto di carne

sui treni notturni
e nelle grandi stazioni

sotto a una raffica
di insegne luminose.

Una vacca sacra
vi indugia stanca

entro vicoli in cui

sbagliare strade
e chiederne di nuove ai passanti

Distanti cime sovrastano l’orizzonte
la piena del Gange mi cinge

Poesia è guardarsi da vicino
entro ciò che muove distante
ma anche questo bambino che ride
nel tramonto indiano.

Spero che l’autore perdoni il mio modo di leggere, d’altra parte come scrive lui:

Potrei aggiungere altri dettagli
ma la felicità sta nel toglierli.

(Tutte le parti in corsivo sono tratte dal libro)

Tiziano Matteucci

"Siede la terra dove nata fui / su la marina dove ’l Po discende / per aver pace co’ seguaci sui."(Dante Alighieri - Inferno, V).
Per il resto non c'e' molto da dire.
Pensionato italiano che ora risiede in una cittadina del nord ovest della Thailandia per un assieme di causalità e convenienze ... c'è solo una cosa certa: "faccio cerchi sull'acqua ... per far divertire i sassi" (Premdas)

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"Siede la terra dove nata fui / su la marina dove ’l Po discende / per aver pace co’ seguaci sui." (Dante Alighieri - Inferno, V). Per il resto non c'e' molto da dire. Pensionato italiano che ora risiede in una cittadina del nord ovest della Thailandia per un assieme di causalità e convenienze ... c'è solo una cosa certa: "faccio cerchi sull'acqua ... per far divertire i sassi" (Premdas)
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