IMU e AIRE (ovvero l’IMU e i residenti all’estero) – un riepilogo del 2015

AIRE

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Quando nel 2012 il governo italiano  dell’epoca introduce l’IMU, la differenza più consistente, rispetto all’ICI (imposta simile che era stata abolita), riguardava i cittadini italiani residenti all’estero.

L’ICI, in estrema sintesi, parificava l’immobile di proprietà di un cittadino italiano residente all’estero a quello posseduto da un cittadino italiano residente sul territorio dello Stato.

L’IMU, a differenza dell’ICI, lasciava ai singoli Comuni la facoltà di parificare o meno, un immobile – uno solo ed a determinate condizioni – posseduto da cittadini italiani residenti all’estero, a “prima casa”. Il risultato fu che nel 2012 / 2013 / 2014, i cittadini italiani residenti all’estero erano suddivisi in 3 diverse tipologie di contribuente.

Gruppo 1 – Soggetti IMU come “prima casa”.

Gruppo 2 – Soggetti IMU come “seconda casa”.

Con un’ulteriore gruppo, creatosi successivamente, in quanto molti Comuni che nel 2012 non avevano consesso la parificazione a “prima casa”, nel corso del 2013 / 2014 deliberarono questa agevolazione – anche stabilendo requisiti diversi da quelli indicati dallo Stato – e quindi:

Gruppo 3 –  Soggetti IMU come “seconda casa” per un certo periodo e poi soggetti IMU come “prima casa”.


Una tassazione a macchia di leopardo, tutto dipendeva dalle scelte del Comune in cui era ubicato l’immobile di proprietà e quindi, riguardo al pagamento dell’IMU, i cittadini italiani residenti all’estero dovevano assolutamente informarsi presso il proprio Comune.

Questo affascinante aspetto della storia l’ho proposto, nel settembre 2014, in IMU e italiani residenti all’estero (AIRE)  in relazione alla emanazione della L. 80/2014 ed al controverso, quanto immediato, utilizzo che della Legge 80/2014 fecero alcuni Comuni con un aggravio per i cittadini italiani residenti all’estero, se non del Gruppo 2 sicuramente del Gruppo 3, a cui alcuni Comuni (forse tutti) revocarono la concessa parificazione e richiesero il pagamento IMU per tutto il 2014.

E siamo alla Legge 80/2014, norma attualmente in uso.

Questa Legge, riguardo all’IMU, ha cancellato la facoltà dei Comuni di concedere ai cittadini italiani residenti all’estero la parificazione a “prima casa” (reintroducendo quindi l’IMU “seconda casa” per tutti). Poi, per i cittadini italiani residenti all’estero (AIRE)”, introduce, a partire dal gennaio 2015, la parificazione a “prima casa” solo per coloro , già pensionati nei rispettivi Paesi di residenza, ….

Ho trattato l’argomento nel maggio 2015, Residenti all’estero (AIRE) ecc.,  interpretando la frase “… , già pensionati nei rispettivi Paesi di residenza, …” come un’inclusione di tutti i pensionati iscritti all’AIRE e questo indipendentemente dalla nazionalità dell’ente che eroga la pensione. Già pensionato nel Paese di sua residenza. Interpretazione che ho cercato di chiarire, in un recente aggiornamento.

Il tutto a seguito ad una sopravvenuta diversa interpretazione della norma che assegna l’esenzione esclusivamente ai pensionati (AIRE) che percepiscono la pensione dallo Stato in cui risiedono (con alcune specifiche e limiti), esludendo quindi dal beneficio i pensionati INPS – questo, di conseguenza, incide anche su TASI e TARI -.

Finisce l’anno ma non l’incertezza su quel che intendevano i legislatori. Ne dovremo riparlare, ma intanto:

Buon Anno Nuovo a tutti i cittadini italiani residenti all’estero.

Tiziano Matteucci

"Siede la terra dove nata fui / su la marina dove ’l Po discende / per aver pace co’ seguaci sui."(Dante Alighieri - Inferno, V).
Per il resto non c'e' molto da dire.
Pensionato italiano che ora risiede in una cittadina del nord ovest della Thailandia per un assieme di causalità e convenienze ... c'è solo una cosa certa: "faccio cerchi sull'acqua ... per far divertire i sassi" (Premdas)

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"Siede la terra dove nata fui / su la marina dove ’l Po discende / per aver pace co’ seguaci sui." (Dante Alighieri - Inferno, V). Per il resto non c'e' molto da dire. Pensionato italiano che ora risiede in una cittadina del nord ovest della Thailandia per un assieme di causalità e convenienze ... c'è solo una cosa certa: "faccio cerchi sull'acqua ... per far divertire i sassi" (Premdas)
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2 Responses to IMU e AIRE (ovvero l’IMU e i residenti all’estero) – un riepilogo del 2015

  1. Paolo Batt. says:

    Tutto quasi chiaro.
    Io non ho capito quale è l’IMU da pagare per il 2014 per uno come me che ero iscritto all’AIRE dal 1980, avevo un unico immobile non locato in Italia e percepivo una pensione sociale nello stato dove risiedevo.
    Grazie per la vostra risposta che spero ricevere.
    Attenti saluti.
    Paolo Battaglia
    Email:
    Cell. 0039 333 359 4173

  2. tiziano matteucci says:

    Il 2014 è stato un anno in cui dipendeva dal Comune di ex residenza se esentare o meno dall’imposta … quindi solo il tuo Comune ha la risposta… ma siccome la pretesa di riscossione dell’IMU non pagata decade dopo 5 anni, direi che con una buona dose di fortuna siamo quasi arrivati al traguardo.

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