Thailandia – Italia, referendum costituzionali

Prime pagine di quotidiani italiani dopo il referendum sul divorzio, maggio 1974

Prime pagine di quotidiani italiani dopo il referendum sul divorzio, maggio 1974

Non discutere di un referendum non è facile, i referendum sono eventi politici che spesso hanno quesiti estremamente coinvolgenti. Come non ricordare, per quelli della mia età, il referendum sul divorzio del maggio 1974 che, con l’allora unica rete televisiva a due canali in bianco e nero, accendeva la discussione in casa, al bar, per strada e in piazza. Uno scontro epocale, 87,72% di affluenza alle urne.

Uno scontro epocale non avvenuto nella recente consultazione sulle “trivelle”, segno forse del minor interesse del quesito o forse del crescente distacco dei cittadini dalla politica.


Non discutere di un referendum non è facile, i referendum sono eventi politici che spesso hanno quesiti estremamente coinvolgenti se non, come nel caso dei referendum costituzionali, riflessi molto importanti nella vita di tutti i cittadini.

Il caso ha voluto che oggi sia nella nazione in cui risiedo, la Thailandia, sia nella nazione di cui sono cittadino, l’Italia, ci si stia prevarando a votare per un referendum costituzionale.

L’Italia è un paese democratico il cui Parlamento e governo hanno provveduto ad una modifica della Costituzione, mentre in Thailandia c’è stato un colpo di stato militare che ha portato al potere un gruppo di generali golpisti che hanno fatto carta straccia della vecchia Carta e ne hanno scritta una nuova.

In Italia la Costituzione viene solo modificata, ma in modo talmente ampio che un testo scolastico, contestato, viene proposto col titolo: La nuova Costituzione spiegata ai ragazzi.

Anche le differenze storico-politiche tra le due Carte sono evidenti: la Thailandia è una monarchia costituzionale che ha avuto ben 20 diverse Costituzioni dal 1932 ad oggi. L’Italia al contrario è una Repubblica la cui Costituzione del 1948 ha subito solo alcune modifiche.

Il contesto attuale, quindi, presenta eventi in qualche modo simili che, pur in presenza di fattori storico-politici con incidenza differenziata sull’attualità, offre lo spazio ad una lettura parallela di quel che accade.

Ma il percorso deve iniziare assegnando un significato comune e il più preciso possibile al termine: Costituzione.

In linea generale la Costituzione è la legge fondamentale di uno Stato di cui definisce la forma, la struttura e le regole fondamentali, divenendo la base da cui prendono legalità tutte le altre leggi dello Stato¹. Nei paesi democratici, la Costituzione è un corpo di leggi fondamentali prodotte dalla sovranità del popolo, di solito per il tramite di una assemblea costituente liberalmente eletta.

Quale cittadino di quale Stato non ambirebbe farsi valere nell’ambito della sovranità del popolo?

In fondo, un referendum costituzionale è uno di quei casi in cui dovremmo tutti aver coscienza del fatto che anche se tu non ti interessi di politica, la politica si interessa sempre di te. E quindi la presenza attiva dei cittadini diviene un fattore indispensabile per la ricerca del bene comune.

Ora, stabilito cosa intendo quando parlo di Costituzione, non resta che affrontare il resto del viaggio verso i referendum in compagnia di una Costituzione/Libro dei sogni (la nostra mal applicata Carta) e una Costituzione/Benevole concessione (la Carta thailandese).

¹ La maggioranza degli stati ha alla base del proprio ordinamento una Costituzione scritta (come ad esempio l’Italia o gli Stati Uniti d’America), mentre altri — solitamente di lunga tradizione democratica — non hanno una Costituzione esplicita, ma alcune leggi di riferimento e delle consuetudini, che nel loro complesso possono essere considerate una costituzione materiale (come ad esempio il Regno Unito). 

 

Tiziano Matteucci

"Siede la terra dove nata fui / su la marina dove ’l Po discende / per aver pace co’ seguaci sui."(Dante Alighieri - Inferno, V).
Per il resto non c'e' molto da dire.
Pensionato italiano che ora risiede in una cittadina del nord ovest della Thailandia per un assieme di causalità e convenienze ... c'è solo una cosa certa: "faccio cerchi sull'acqua ... per far divertire i sassi" (Premdas)

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"Siede la terra dove nata fui / su la marina dove ’l Po discende / per aver pace co’ seguaci sui." (Dante Alighieri - Inferno, V). Per il resto non c'e' molto da dire. Pensionato italiano che ora risiede in una cittadina del nord ovest della Thailandia per un assieme di causalità e convenienze ... c'è solo una cosa certa: "faccio cerchi sull'acqua ... per far divertire i sassi" (Premdas)
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