Thailandia, bombe a Phuket, Hua Hin, Surat Thani, Trang e Phang Nga

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Nella località turistica di Hua Hin in Thailandia sono esplose due bombe in due giorni. Ci sono morti e feriti. Foto EPA

Bombe a raffica in Thailandia: almeno 4 morti e decine di feriti. Colpite le aree turistiche del sud. Nessuna rivendicazione. Sospetti su separatisti e “Camicie Rosse”

(Asiablog.it) — Giovedì sera (11 agosto) ci sono state due esplosioni nella città turistica di Hua Hin, poco a sud della capitale Bangkok, che hanno ucciso una donna tailandese e ferito almeno altre 20 persone, tra cui dieci stranieri.

Il giorno dopo (12 agosto) ci sono state nuove esplosioni a Surat Thani, Phuket e Trang e ancora una volta a Hua Hin. Tutte queste città sono nel sud della Thailandia.

A Trang un’esplosione in strada ha ucciso una donna. Nella stessa città e’ stato appiccato un incendio in un grande magazzino di tre piani. Non c’e’ stato nessun ferito ma si stima che il fuoco abbia causato danni per 100 milioni di baht (circa 2,5 milioni di euro).

A Surat Thani sono esplose delle bombe davanti a due stazioni di polizia. C’è stato un morto. Anche in questa città è stato dato alle fiamme un negozio.

Due bombe sono esplose anche nella zona di Patong, nella famosissima isola di Phuket, una di fronte ad un hotel e l’altra vicino ad una piccola stazione di polizia. Non c’è stata nessuna vittima.

Nella provincia di Phang Nga sono esplose due bombe in due aree turistiche: Khao Lak e Khuek Khak. Anche qui c’è stato un incendio: più di 80 negozi sono stati divorati dalle fiamme nei pressi de mercato di Takua Pa.

Ci sono stati incendi anche nelle città di Krabi e Nakhon Si Thammarat.

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Bombe esplose l’11 e 12 agosto in Thailandia. Sono tutte località turistiche a sud della capitale Bangkok.

Pista separatista

Gli attentati non sono stati rivendicati ma gli episodi appaiono chiaramente coordinati. L’obiettivo è chiaro: colpire l’industria turistica, che nel cosiddetto Paese dei Sorrisi vale almeno il 9% del Pil. Le autorità thailandesi hanno escluso che si tratti di terrorismo islamico.

Attentati simili sono frequenti in quattro province meridionali della Thailandia (Pattani, Yala, Narathiwat e Hat Yai) dove da dodici anni diversi gruppi di etnia malay portano avanti un’insurrezione separatista armata. E’ raro che vengano colpite le zone turistiche, soprattutto in altre province, ma le autorità hanno dichiarato che almeno alcune delle bombe sono state detonate a distanza con tecniche e strumenti simili a quelli di solito utilizzati dai separatisti del sud.

Pista “rossa”

Non è da escludere nemmeno la pista politica.

Pochi giorni fa si è svolto il referendum Potëmkin sulla nuova Costituzione voluta dai militari che è stata approvata dal 61% dei votanti.

L’ipotesi è che le frange più estremiste delle “Camicie Rosse”, il movimento anti-regime che si oppone alla dittatura militare, possano aver organizzato la serie di attentati terroristici per sfidare le autorità.

Questa ipotesi è stata avanzata oggi dall’analista thailandese Thitinan Pongsudhirak in un editoriale sul Guardian.

Come scrive l’Ansa:

Il fatto che oggi sia l’84esimo compleanno della regina, e che i militari ora al potere siano i più strenui difensori della monarchia, rafforza l’ipotesi di attacchi simbolici per lanciare messaggi. Nell’attesa di fare chiarezza, la Thailandia è oggi in stato di allerta.

Consigli per turisti e residenti

L’ambasciata d’Italia a Bangkok ha pubblicato un aggiornamento nel quale consiglia di non correre rischi inutili e di tenersi informati:

Le autorità locali hanno elevato il livello di allerta per le forze sicurezza, invitando ad evitare assembramenti, luoghi affollati, cerimonie pubbliche e a limitare gli spostamenti non necessari. Strade, trasporti e aeroporti funzionano regolarmente. Si raccomanda ai connazionali di seguire scrupolosamente queste indicazioni e di tenersi informati sugli sviluppi della situazione sui media. In caso di emergenza contattare l’Ambasciata d’Italia a Bangkok al numero 0066 81 825 61 03.

Fonte immagine: BBC

Alessio Fratticcioli

Alessio Fratticcioli

Alessio è il fondatore e amministratore di Asiablog.it (anche su Facebook, Twitter e Google+). Vive in Asia dal 2006. Sta svolgendo un dottorato di ricerca in comunicazione politica presso la Monash University. Per saperne di più su questo buffo personaggio, la sua lunga e noiosa biografia si trova qui.
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About Alessio Fratticcioli

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8 Responses to Thailandia, bombe a Phuket, Hua Hin, Surat Thani, Trang e Phang Nga

  1. È sì, speriamo si tratti di episodi isolati.

  2. Niko says:

    Tremendo.. :-/

  3. Caro Alessio, ti ringrazio per il gentile follow. Ho dato un’occhiata al blog e devo dire che è interessante e condotto con precisione e mai banale. Perfino scritto in un buon italiano, incredibile! :-)
    A presto.

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