L’industrializzazione dell’Unione Sovietica

Manifesto di propaganda della "Giornata dell'Industrializzazione" in Unione Sovietica

Manifesto di propaganda della “Giornata dell’Industrializzazione” in Unione Sovietica: gli operai cacciano Gesu’ Cristo e fanno a pezzi una campana

Domenica 6 agosto 1929 in URSS si tenne la prima “Giornata dell’Industrializzazione” in cui si lavorava di domenica, rinunciando ad un giorno di riposo, per il bene della patria sovietica. L’obiettivo era quello di accelerare l’industrializzazione del paese in modo da creare una società capace di soddisfare i bisogni di ogni individuo. L’idea era stata proposta da un lavoratore con una lettera inviata alla Leningrad Pravda.

E’ solo un esempio delle immense fatiche patite dai lavoratori e degli enormi sacrifici compiuti dal popolo sovietico che nel giro di vent’anni riuscì a trasformare il paese più arretrato d’Europa nella seconda economia mondiale. Lo racconta senza enfasi Alexander Baykov nel libro LO SVILUPPO DEL SISTEMA ECONOMICO SOVIETICO.

A fare da contraltare al rapidissimo balzo in avanti dell’economia sovietica ci furono i costi umani inenarrabili pagati da chi non credeva nel progetto, o semplicemente da ebbe la sfortuna di essere accusato di qualche azione o atteggiamento non in linea con gli ambiziosi progetti economici dello Stato.

Dalla Rivoluzione del 1917 fino almeno alla morte di Stalin nel 1954, lo stato di polizia rimase ininterrottamente alla ricerca di “sabotatori” e “contro-rivoluzionari”, vale a dire di chi per qualunque ragione veniva accusato di sabotare il sistema. I numeri stimati variano notevolmente. Forse furono 3,7 milioni le persone condannate per presunti crimini contro-rivoluzionari tra gli Anni Venti e il 1954, tra cui almeno 600.000 condannati a morte e 2,4 milioni di condannati ai campi di lavoro. La repressione stalinista raggiunse il suo picco durante le Grandi Purghe del 1937-1938, quando tra i condannati a morte finirono anche molti dei più qualificati ed esperti manager sovietici, con la paradossale conseguenza di rallentare notevolmente la produzione industriale di quel biennio.

Alessio Fratticcioli

Alessio Fratticcioli

Alessio è il fondatore e amministratore di Asiablog.it (anche su Facebook, Twitter e Google+). Vive in Asia dal 2006. Sta svolgendo un dottorato di ricerca in comunicazione politica presso la Monash University. Per saperne di più su questo buffo personaggio, la sua lunga e noiosa biografia si trova qui.
Alessio Fratticcioli

About Alessio Fratticcioli

Alessio è il fondatore e amministratore di Asiablog.it (anche su Facebook, Twitter e Google+). Vive in Asia dal 2006. Sta svolgendo un dottorato di ricerca in comunicazione politica presso la Monash University. Per saperne di più su questo buffo personaggio, la sua lunga e noiosa biografia si trova qui.
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