Il Colpo di Stato Giudiziario contro i Rossi che porterebbe la Thailandia alla Guerra Civile

thailandia elezioni militari pheu thaiLa Thailandia e’ un paese dalle diseguaglianze estreme, con un re semi-divino anziano e malato e una oligarchia militare e aristocratica impegnata in una lotta anti-storica per sopravvivere.

Il Popolo si e’ appena espresso in maniera chiara e univoca, ma in Thailandia il Popolo non decide nulla. Il 4 luglio questo blog delineava il primo punto per capire la situazione politica post-elettorale nel Regno della Thailandia:

Che piaccia oppure no, il popolo si e’ espresso con chiarezza: il Pheu Thai ha stravinto e ora ha tutto il diritto di governare.

Ma qualcuno non pare disposto ad accettare questa semplice verità, che costituisce la base di ogni democrazia. Come profetizzato in questo blog il 21 giugno scorso, ecco che il cavallo rosso, pur avendo dimostrato di essere ben più veloce di quello blu, potrebbe trovare sulla sua strada degli ostacoli insuperabili.

Rappresentanti del PP (Partito Democratico) e delle camicie gialle hanno inoltrato una denuncia alla Commissione Elettorale, chiedendo lo scioglimento del Pheu Thai. La motivazione:

“Alcuni politici già squalificati dalla Commissione hanno avuto un ruolo nella stesura delle strategie elettorali e nella selezione dei candidati”.

Un’altra accusa contro il PT riguarda una manifestazione tenutasi nella città di Nakhon Ratchasima durante la quale Yingluck avrebbe cucinato con le sue mani un piatto locale, offrendolo agli astanti. Gli avversari del PT ci vedono una violazione della legge elettorale che proibisce il voto di scambio.

Sarebbe il terzo scioglimento del partito rosso dal colpo di stato militare del 2006. Il PP invece alla fine del 2010 non venne sciolto nonostante pesanti accuse di malversazione di denaro pubblico e donazioni illegali.

La denuncia, che arriva dopo una vittoria nettissima del PT e una altrettanto chiara sconfitta del PP, non può non essere interpretata come l’ennesimo tentativo di ribaltare il risultato elettorale da parte delle potenti oligarchie della capitale, che della democrazia hanno un concetto tutto loro.

Un eventuale ennesimo scioglimento del partito rosso potrebbe far degenerare la situazione socio-politica della Thailandia con il rischio di nuovi disordini di piazza. Ma in quel caso, come l’anno scorso, le oligarchie sanno bene di avere i fucili dalla parte del grilletto.

In sostanza, continua la farsa thailandese. Stay tuned.

About Alessio Fratticcioli

Alessio è il fondatore e amministratore di Asiablog.it (anche su Facebook e Twitter). Per saperne di più su questo buffo personaggio, la sua lunga e noiosa biografia si trova qui.
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