Thailandia, giornalista detenuto dai militari: cronaca di un sequestro annunciato

Immagine Peter Schrank – The Economist

Il noto giornalista thailandese Pravit Rojanaphruk è stato arrestato dai soldati domenica 13 settembre.

La sua famiglia ed i colleghi di Pravit non sono stati informati sul luogo di dentenzione e l’esercito ha rifiutato di rilasciare informazioni al riguardo.

Pravit era già stato arrestato dai militari a maggio 2014 nel contesto della repressione attuata dai golpisti in seguito al colpo di stato militare di Bangkok che ha instaurato il presente regime dittatoriale.

Detenuto in una base militare per una settimana e, secondo i militari, sottoposto a una serie di “colloqui” volti a “creare comprensione reciproca”. Per il giornalista, si trattò invece di un’esperienza “surreale” e di una “guerra psicologica”.

Sabato scorso, il giorno prima di essere nuovamente privato della libertà. Pravit aveva postato un tweet di sfida al golpista Prayuth Chan-ocha:

“Qualcuno può avvertire Prayuth di smetterla di abusare del suo potere dittatoriale? Non è una cosa carina. Non è una cosa thailandese.”

In uno dei suoi ultimi articoli, Avvolgendo la Thailandia in una facciata di felicità non si nasconde la realtà (The Nation, 9 settembre 2015), Pravit scrive:

La Thailandia oggi è una terra felice, siamo “Stronger Together” [motto lanciato dalla giunta militare dopo l’attentato di agosto a Bangkok, ndt] e al 99,99 per cento democratica, a meno che non vi capiti di essere in forte disaccordo con il leader della giunta militare-cum-Primo Ministro generale Prayuth Chan-Ocha…

Dal profilo Facebook di Pravit Rojanaphruk (12 settembre, ore 12:46):

เมื่อประมาณเวลา 12.35น ทหารสองนายมาเยี่ยมที่บ้านแต่ผมไม่อยู่ มีอะไรก็โทรมาได้นะครับ คสช.มีเบอร์มือถือผมอยู่แล้ว ผมไม่หนีจากสภาพบ้านป่าเมืองเถื่อนอย่างแน่นอน ‪ ‪
At around 12.35pm two military officers visited my home but I wasn’t there. Anyhow the military junta has my mobile phone number so please feel free to call me. I’m not running away from what Thailand has become.
(All’incirca alle 12.35 pm due ufficiali militari hanno visitato casa mia, ma non c’ero. Comunque la giunta militare ha il mio numero di cellulare quindi si sentano liberi di chiamarmi. Non sto scappando da quel che la Thailandia è diventata.) ‪

Dal profilo Facebook di Pravit Rojanaphruk (13 settembre, ore 13:58):

เราไม่สามรถรักษาเสรีภาพในสังคมได้หากเราไม่พร้อมที่จะจ่ายราคาค่างวดของเสรีภาพโดยการพยายามปกป้องรักษามัน  ‪
Freedom only exists where people are willing to fight and defend it. ‪
(La libertà esiste solo dove le persone sono disposte a combattere per difenderla.)

Pravit Rojanaphruk protesta prima di essere arrestato dai militari per la prima volta, maggio 2014.

 Khaosod

14 September 2015 

Military Holds ‘The Nation’ Journalist in Secret Detention

–o0o–

14 settembre 2015 – Le terre sottovento
«Il giornale per cui scrive, The Nation Group, ha chiesto a gran voce il rilascio immediato di Pravit, affermando che “non esistono giustificazioni per la sua detenzione. Se i militari credono che abbia fatto qualcosa di sbagliato ci sono i canali legali per farlo…. La consideriamo come una minaccia diretta alla libertà di espressione”.
Nella risposta della giunta militare, data dal colonnello Winthai Suvaree, si afferma che Pravit è stato arrestatoperché pubblica informazioni che non seguono le linee guida della giunta che promuovono la pace e l’ordine …. alcuni articoli del giornalista potrebbero causare incomprensione nella popolazione dal momento che non sono basati su prove concrete”.»

Tiziano Matteucci

"Siede la terra dove nata fui / su la marina dove ’l Po discende / per aver pace co’ seguaci sui."(Dante Alighieri - Inferno, V).
Per il resto non c'e' molto da dire.
Pensionato italiano che ora risiede in una cittadina del nord ovest della Thailandia per un assieme di causalità e convenienze ... c'è solo una cosa certa: "faccio cerchi sull'acqua ... per far divertire i sassi" (Premdas)

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