Dell’Italia, della Thailandia e di qualche sgombro

Marina di Ravenna – foto Nadia Orioli

Pur essendo nato in un porto di mare non sono mai stato un pescatore appassionato, ma qualche volta sono andato a pesca di sgombri ed il copione di queste mie battute di pesca ha avuto sempre una trama pressoché  identica.

Il lupo di mare, Federico, che mi incalzava: “Oggi sono uscito a sgombri, è  stata una cosa pazzesca, non facevo in tempo a salpare una lenza che abboccavano ad un’altra … ho smesso solo perché avevo riempito il fondo della barca … Dai, domani mattina, vieni fuori con me.

“Domani mattina” sarebbero tra le 3 e le 4 della notte per essere, al sorgere del sole, a qualche miglio dalla costa con le lenze a mollo.

Sgombro – immagine wikipedia

Sarà stato il caso, ma il caso vuole che tutte le volte che siamo usciti a sgombri al massimo abbiamo pescato, in due, 5 sgombri (uno io e 4 lui) … l’uscita più memorabile finì a pescato zero.

E potrei anche aggiungere l’ultima volta che sono andato a sgombri, con la barca di Roberto, appena il tempo di mettere le lenze a mollo e, dopo neppure mezz’ora, salpare tutto e rientro in porto a tutta forza, inseguiti da una tempesta.

Scomber scombrus, in italiano viene chiamato anche scombro o maccarello, una famiglia ittica (Scombridae) diffusa, in diversi generi, in mari e oceani della Terra.

Qui in Thailandia, lontano dal mare, lo sgombro fresco, di vari generi, venduto nei reparti pescheria di molti ipermercati, ha un aspetto ben poco invitante, l’unica freschezza è dovuta al ghiaccio sui cui sono in esposizione.

Venditrice di sgombri cotti – foto tiziano matteucci

Ma, al mercato paesano, lo sgombro viene venduto già cotto al naturale ed allora, gli sgombri, vado a pescarli al mercato e così evito anche gli imprevisti.

In thailandese ปลาทู (pla thu), che comunemente viene tradotto: mackerel, nome comune per lo sgombro ma, in questo caso, si tratta del genere rastrelliger brachysoma (short mackerel).

Sgombro cotto a vapore – foto tiziano matteucci

Sono già cotti ma la ricetta locale più comune prevede un ulteriore passaggio in padella (e olio) per poi essere servito con riso e verdure.

Io, che di sgombri ne ho sempre pescati ben pochi ma ne ho comunque mangiati tanti, ovviamente intendo sgombri freschi,  e quelli di taglia piccola di solito li cucinavo “all’acqua pazza“, ho ripescato dalla memoria le ricette dello sgombro lesso₍₁₎ e dello sgombro marinato₍₂₎.

Le due semplicissime ricette, per piatti freddi, le trovate in calce. Le uniche note da aggiungere sono: il prezzemolo non è prezzemolo, il limone non è limone,  l’origano proviene dalla scorta fatta in Italia (in Thailandia si trova, ma non in tutti, gli ipermercati).  L’olio d’oliva -l’unico che trovo da queste parti, italiano di marchio ma di azienda  spagnola -, indica nell’etichetta provenienze da diverse aree del mediterraneo, è poco più che mediocre ma non esiste alternativa locale; l’aceto di riso supplisce decentemente alla mancanza di aceto di vino.

Insomma, per forza di cose, il risultato che ottengo è ‘tipo’  la ricetta originale.
Ma nulla di nuovo o strano, a quel che si legge, pare che da sempre i migranti italiani si cucinino ricette ‘tipo’ l’originale.

E, nel caso, buon appetito.

₍₁₎ Pulire lo sgombro e, una volta ottenuti i filetti, condire con un filo d’olio, un pizzico di sale, origano e prezzemolo fresco e … pronto lo sgombro lesso.

₍₂₎ Inizia come sopra ma, una volta ottenuti i filetti, coprirli  con un trito di prezzemolo, aglio, olio d’oliva, aceto, limone, pepe, sale … una sosta in frigorifero e … pronto lo sgombro marinato.

Sgombro cotto a vapore – foto tiziano matteucci

Tiziano Matteucci

"Siede la terra dove nata fui / su la marina dove ’l Po discende / per aver pace co’ seguaci sui."(Dante Alighieri - Inferno, V).
Per il resto non c'e' molto da dire.
Pensionato italiano che ora risiede in una cittadina del nord ovest della Thailandia per un assieme di causalità e convenienze ... c'è solo una cosa certa: "faccio cerchi sull'acqua ... per far divertire i sassi" (Premdas)

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"Siede la terra dove nata fui / su la marina dove ’l Po discende / per aver pace co’ seguaci sui." (Dante Alighieri - Inferno, V). Per il resto non c'e' molto da dire. Pensionato italiano che ora risiede in una cittadina del nord ovest della Thailandia per un assieme di causalità e convenienze ... c'è solo una cosa certa: "faccio cerchi sull'acqua ... per far divertire i sassi" (Premdas)
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