Una settimana in Asia, 13-19 marzo 2017

holi ragazza colorata festeggiamenti per Holi, con cui si celebra l’arrivo della primavera, a Mumbai, in India. (Shailesh Andrade, Reuters/Contrasto)

A una ragazza viene lanciata dell’acqua colorata durante i festeggiamenti per l’Holi, con cui si celebra l’arrivo della primavera, a Mumbai, in India. Foto Shailesh Andrade/Reuters/Contrasto

Rassegna settimanale di notizie asiatiche 


13 marzo — Holi, festival della primavera indiano

Il 12 e 13 marzo l’India, il Nepal e gli indù di tutto il mondo hanno festeggiato l’Holi, il tradizionale festival della primavera che simboleggia la vittoria del bene sul male. Durante la festa di Holi gli indù ballano, cantano e si mescolano nei luoghi pubblici. Colorando di mille tonalità i volti e gli indumenti delle persone, durante questo festival gli indù riescono, seppur parzialmente e temporaneamente, a superare il concetto di casta.

14 marzo — Iraq, svolta a Mosul: ucciso comandante ISIS

Le forze governative irachene hanno ucciso il comandante Stato Islamico della città vecchia di Mosul, ultima roccaforte del Califfato nero in Iraq. Nel frattempo i governativi hanno ricatturato quartieri occidentali di Mosul, liberando migliaia di civili affamati dalla dittatura teocratica degli islamisti. L’assalto delle forze governative ora si concentra su un ponte che attraversa il fiume Tigri.

15 marzo— Corea del Sud, elezioni presidenziali il 9 maggio

Il Ministro degli Interni della Corea del Sud, Hong Yoon-shik, ha annunciato Mercoledì che la data delle elezioni presidenziali è stata fissata per il 9 maggio. L’ex presidente Park Geun-hye è stata destituita il 10 marzo dalla Corte costituzionale che ha accolto all’unanimità una mozione di impeachment.

15 marzo— Siria, kamikaze a Damasco: 31 morti

È di almeno 31 morti il bilancio di due attentati kamikaze compiuti a Damasco, la capitale della Repubblica Araba di Siria, secondo quanto riferisce il Ministro della Giustizia siriano Najem al-Ahmad. Gli attacci sono avvenuto davanti ad una corte di giustizia nell’area di al Hamidiyeh nel giorno del sesto anniversario dello scoppio della guerra civile siriana.

16 marzo— Cina e Arabia Saudita, accordi per 65 miliardi di dollari

Nell’ambito della trasferta cinese del re saudita Salman, Cina e Arabia Saudita hanno siglato accordi preliminari per una cifra potenzialmente pari a circa 65 miliardi di dollari. La Repubblica Popolare Cinese è la seconda economia mondiale, il secondo paese per consumo di petrolio ed il primo paese per importazioni di petrolio al mondo. L’Arabia Saudita è il secondo maggior produttore di petrolio ed il primo per esportazione di greggio.

16 marzo —Thailandia, potere ai militari per altri vent’anni

La giunta militare della Thailandia giovedì ha delineato la strategia che dovrà guidare la politica nazionale per i prossimi 20 anni, dunque ben oltre le elezioni “democratiche” che potrebbero tenersi nel 2018. La durata della strategia ed il fatto che questa sarà giuridicamente vincolante per i governi futuri palesa la volontà degli uomini in divisa di mantenere il potere indipendentemente dalle future scelte elettorali dei cittadini thailandesi. Dopo la presa del potere nel maggio del 2014 con il 19° colpo di stato in poco più di otto decenni, il generale golpista Prayuth Chan-Ocha annunciò che l’esercito avrebbe riconsegnato il potere al popolo tramite elezioni democratiche entro 18 mesi.

17 marzo —USA, monito alla Corea del Nord: “Pazienza sta finendo, opzione militare resta sul tavolo”

Sta finendo “la pazienza strategica” nei confronti della Corea del Nord e del suo programma nucleare: lo ha detto il segretario di Stato Usa Rex Tillerson, che oggi ha visitato l’area demilitarizzata tra le due Coree. Lo scrive l’agenzia di stampa sudcoreana Yonhap. «Gli sforzi diplomatici degli ultimi 20 anni per avviare la Corea del Nord verso la denuclearizzazione hanno fallito. Quindi abbiamo 20 anni di approcci falliti, questo in un periodo in cui gli Stati Uniti hanno fornito 1,35 miliardi di dollari in assistenza alla Corea del Nord come un incoraggiamento a prendere un percorso diverso», ha detto Tillerson. L’assistenza si riferisce alle spedizioni di olio combustibile da parte degli Stati Uniti e paesi alleati previsti da un accordo di congelamento nucleare del 1994. «Questi incoraggiamenti hanno avuto come risultato un ulteriore sviluppo delle capacità nucleari e più lanci di missili, compresi quelli del recente 11 febbraio e del 5 marzo . Di fronte a questa minaccia sempre crescente, è chiaro che è necessario un approccio diverso». Tillerson ha aggiunto che la Cina ha un ruolo importante nel fare pressione su Pyongyang: «La Cina è una fonte importante di scambi economici con la Corea del Nord. Ci aspettiamo che la Cina rispetti i suoi obblighi e attui pienamente le sanzioni previste nelle risoluzioni delle Nazioni Unite.»

18 marzo —Siria, si arrende l’ultima roccaforte ribelle a Homs

Si è arreso l’ultimo bastione ribelle nel quartiere Al-Wair della città siriana di Homs, nell’ambito di un accordo mediato da Mosca che dovrebbe portare all’evacuazione di migliaia di persone tra guerriglieri anti-governativi e le loro famiglie che saranno trasferiti a Jarablus, località del nord della Siria vicina al confine con la Turchia controllata da forze ribelli fedeli ad Ankara. Fu proprio ad Al-Wair che, nel marzo del 2011, erano cominciate le proteste popolari che portarono alla guerra civile siriana.

19 marzo —Incontro Xi Jinping-Tillerson: cooperazione Cina -USA “unica opzione corretta”

Cina e Stati Uniti possono avere un rapporto di “collaborazione”: lo hanno dichiarato il presidente cinese Xi Jinping e il Segretario di Stato americano Rex Tillerson dopo un colloquio tenutosi nella Grande Sala del Popolo di Pechino alla fine della prima visita di Tillerson in Cina dopo il suo insediamento il mese scorso. Xi ha aggiunto che lui e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump sono d’accordo nel voler migliorare gli scambi commerciali tra le due nazioni in quanto la cooperazione tra Cina e Stati Uniti è «l’unica opzione corretta». «Dobbiamo gestire correttamente le questioni più delicate per promuovere lo stabile sviluppo delle relazioni sino-statunitensi», ha detto Xi.

Alessio Fratticcioli

Alessio Fratticcioli

Alessio è il fondatore e amministratore di Asiablog.it (anche su Facebook, Twitter e Google+). Vive in Asia dal 2006. Sta svolgendo un dottorato di ricerca in comunicazione politica presso la Monash University. Per saperne di più su questo buffo personaggio, la sua lunga e noiosa biografia si trova qui.
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