Il Re della Thailandia sta molto male: sudditi disperati pregano davanti all’ospedale

Donna con ritratti di re Bhumibol Adulyadej fuori dall'ospedale di Bangkok in cui è ricoverato Foto Rungroj Yongrit EFE

Donna con ritratti di re Bhumibol Adulyadej fuori dall’ospedale di Bangkok in cui è ricoverato. Thailandia, 12 ottobre 2016. Foto Rungroj Yongrit/EFE

Ansia per Bhumibol, il monarca più longevo al mondo è molto malato: Borsa crolla, fedeli pregano 

(Asiablog.it) – Il Re della Thailandia Bhumibol Adulyadej, 88 anni, e’ in gravi condizioni di salute. La notizia e’ stata resa pubblica dal Palazzo Reale domenica scorsa con l’annuncio che il sovrano e’ stato collegato ad un macchinario per la respirazione assistita e tutti i suoi impegni istituzionali sono sospesi.

Il comunicato ha colpito per il tono insolitamente negativo.

Il re combatte una serie di malanni da almeno un decennio e vive da anni al sedicesimo piano di uno dei principali ospedali della capitale Bangkok. Ma i bollettini medici precedenti si erano sempre chiusi con una nota positiva per il successo di un determinato trattamento medico. Non questa volta.

Un secondo comunicato ufficiale della Casa Reale, diramato oggi (mercoledì), ha rincarato la dose facendo sapere che le condizioni di salute del re “non si sono stabilizzate” e che il sovrano e’ stato sottoposto anche ad emodialisi.

Bhumibol malato: la Borsa crolla

L’annuncio ha causato notevoli ripercussioni politiche ed economiche.

Il golpista Prayuth Chan-ocha, che ricopre la carica di primo ministro, ha fatto sapere di aver richiesto un incontro con il principe ereditario Maha Vajiralongkorn.

Il baht thailandese si e’ svalutato sul dollaro portandosi a 35,9 mentre la Borsa di Bangkok mercoledì e’ scesa fino al 6,8 per cento (quando giravano voci circa un imminente tragico annuncio da parte del Palazzo Reale) per poi finire a meno 2,5 per cento. Il giorno precedente aveva perso l’1 per cento e lunedì aveva registrato un pesante meno 3,15 per cento.

Molti imprenditori – sia thailandesi che stranieri – temono che la scomparsa del re possa causare una prolungata instabilità economica, soprattutto in quanto non vi è alcuna chiarezza su come il paese gestirà la successione al trono.

Re Bhumibol l’incriticabile

Tra tutti gli attuali re e capi di Stato nel mondo Bhumibol è quello in carica da più tempo: 70 anni.

Bhumibol, oggetto di un vero e proprio culto della personalità, salì al trono nel 1946 in seguito alla misteriosa morte di suo fratello maggiore, Re Ananda Mahidol.

Una draconiana legge sulla lesa maestà impedisce ogni libera discussione sul vero operato della Casa Reale, sulla salute del sovrano e sul tema della successione al trono.

All’esterno dell’ospedale Siriraj di Bangkok, dove Bhumibol è ricoverato, da domenica si è formata una folla di decine di sudditi adoranti che pregano per la salute del capo della nazione.

Nonostante il suo regno sia stato piagato da una ben 17 colpi di stato e diversi decenni di dittature militari, Bhumibol continua ad essere visto da molti thailandesi come una forza unificante in un Paese gravato da profonde divisioni politiche e pesanti disparità economiche.

I problemi di salute del re arrivano in una fase di transizione e incertezza.

Un controverso referendum nel mese di agosto ha cementato il potere nelle mani dei militari golpisti che si trovano al governo in seguito al colpo di stato del maggio 2014.

Thailandia, nodo successione al trono

Il più probabile successore al trono e’ il 63enne principe ereditario Maha Vajiralongkorn. Al contrario del padre, uomo compassato e istituzionale per gli standard orientali, Vajiralongkorn e’ malvisto dalla popolazione perché ha divorziato tre volte e per una serie di scandali che lo hanno visto protagonista.

Il principe non e’ particolarmente amato nemmeno dall’Establishment aristocratico e militare per via dei suoi presunti rapporti amichevoli con Thaksin Shinawatra e sua sorella Yingluck, due popolari primi ministri defenestrati proprio dagli aristocratici e dai militari rispettivamente nel 2006 e nel 2014.

UPDATE >>>  È morto il re della Thailandia: 1 anno di lutto nazionale

Fonte immagine: El Pais

Alessio Fratticcioli

Alessio Fratticcioli

Alessio è il fondatore e amministratore di Asiablog.it (anche su Facebook, Twitter e Google+). Vive in Asia dal 2006. Sta svolgendo un dottorato di ricerca in comunicazione politica presso la Monash University. Per saperne di più su questo buffo personaggio, la sua lunga e noiosa biografia si trova qui.
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3 Responses to Il Re della Thailandia sta molto male: sudditi disperati pregano davanti all’ospedale

  1. Tanto per cambiare, m’vedi un po’ se in questo stupido pianeta trovi un angolo tranquillo.
    Le Borse, tra l’altro, con i loro geni veggenti della finanza non prevedevano l’evento? Non certo imprevedibile. E quanto alle folle adoranti… è il famoso parco-buoi, puntualmente presente Paese che vai?

    Post interessante, ben supportato.

    • tizianomatteucci says:

      Pienamente d’accordo sul fatto che il paradiso in terra, quantomeno, non esiste. Viviamo in inferni più o meno accettabili e questo dipende in parte da noi ed in parte dal caso.

      “Parco buoi”? (a parte che qui la definizione corretta è: “popolo bufalo”).
      Popolo adorante e con piena convinzione (inconsapevolezza) e sincerità (ingeniutà).
      Il motivo è semplice, questo “sentimento” viene insegnato (in casi estremi: imposto) sin dalla nascita e da tutte le amministrazioni pubbliche sin dagli anni 50 del secolo scorso (tralascio storia e motivi di questa scelta politica).
      Alla fine mostra il vero volto del popolo del sorriso, un popolo che le élites al potere ben si guardano di far uscire dal feudalesimo.
      Ma nessun paragone con il popolo italiano, forse in parte ancora avviluppato nelle maglie dei servi della gleba ma comunque possibile fruitore di tutte quelle libertà civili che qui mancano.

      Un saluto.

      p.s “borsa e veggenti della finanza”, questi sono attori che interpretano (colpa della globalizzazione finanziaria?) la medesima recita in tutto il mondo. I veggenti campano vendendo previsioni (a volte purtroppo in conflitto di interessi non esplicitato), mentre la borsa Thai si è mossa secondo una regola (non scritta): operare con l’intenzione di creare “allarme” (massa di vendite allo scoperto) per trascinare il “parco buoi” alla fuga in perdita netta (sia ben chiaro: non ho gli strumenti per dare una valutazione supportata da dati precisi, solo un ragionare per eventi identici capitati in passato in “altre” borse ed economie). D’altra parte anche vero che l’economia thai, ultimamente, non attraversa un periodo brillante – paragonato alle economie dell’area – e, nel contempo, una svalutazione del baht sarebbe un evento ben visto dall’economia locale (le svalutazioni aumentano la competitività dei tuoi prodotti sul mercato – sempre di mercato globale si tratta).

  2. Bufali:
    dove non c’è un re c’è un cantante. È sempre la pancia a prevalere e a riempire piazze, ahimè! Così, indipendentemente dalla latitudine e dall’epoca. Fin dai tempi di Cicerone. (Dei Greci, ancora prima, non ho la cultura sufficiente per averne notizia).

    Buoi: le Borse… la mia domanda conteneva la risposta che davo per scontata proprio perchè il gioco è ormai fin troppo vecchio per non essere noto.

    La verità vera è:
    «Io non ho pregiudizi di razza, di casta o di religione. Tutto quel che m’importa sapere di un uomo è che sia un essere umano: questo mi basta… non potrebbe essere niente di peggio»
    Mark Twain

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