Thailandia, la nuova costituzione è una macchina del tempo: porta indietro il paese di qualche decennio

Thailandia nuova costituzione: Re Vajiralongkorn porge la Carta Costituzionale nelle mani del generale golpista Prayuth Chan-ocha

Thailandia, nuova costituzione: Re Vajiralongkorn porge la Carta Costituzionale nelle mani del generale golpista Prayuth Chan-ocha, 6 aprile 2017.

La 20esima Costituzione del Regno della Thailandia è il trionfo dei golpisti: instaura la Democrazia Guidata e difende i privilegi dell’Establishment

(Asiablog.it) — Giovedì 6 aprile il re della Thailandia Vajiralongkorn, salito sul trono nel dicembre scorso in seguito alla morte del padre, Bhumibol Adulyadej, ha apposto la sua firma alla nuova Costituzione Thailandese, la ventesima Carta Costituzionale adottata a Bangkok dal rovesciamento della monarchia assoluta nel 1932.

Il re ha firmato al termine di una pomposa cerimonia trasmessa in diretta televisiva su tutti i canali del Regno. Poi ha consegnato il documento nelle mani del generale golpista Prayuth Chan-ocha, esponente della fazione dell’esercito nota come “Tigri Orientali“.

Gli uomini in divisa, saliti al potere con il golpe del 2014, hanno dichiarato a più riprese che la nuova Costituzione servirà a porre un freno alla corruzione ed a superare la polarizzazione politica degli ultimi decenni.

In realtà l’obiettivo della nuova Costituzione, approvata nell’agosto scorso tramite un referendum Potëmkin, è quello di creare una Democrazia Guidata, vale a dire una forma di gestione della cosa pubblica che garantisca alla Casta militare ed aristocratica un enorme potere di controllo sui governi ed i deputati eletti dai cittadini.

Secondo il Professor Thitinan Pongsudhirak, esperto di politica presso la Chulalongkorn University di Bangkok, «la nuova Carta inverte i progressi relativi alla rappresentanza politica che culminò con la Costituzione del 1997», meglio conosciuta come “Costituzione del Popolo”, la più democratica che la Thailandia abbia mai avuto.

La Costituzione appena adottata permette forme limitatissime di decentramento amministrativo e prevede una Camera Alta con sostanzialmente gli stessi poteri della Camera Bassa, ma completamente nominata dalle gerarchie militari. Inoltre la Carta rafforza i poteri della Corte Costituzionale, anch’essa nelle mani dell’Establishment, per rendere più facile l’impeachment e la rimozione di parlamentari e primi ministri, come già accaduto, tra l’altro, ben tre volte nell’ultimo decennio.

In sostanza, la nuova Costituzione thailandese è una sorta di macchina del tempo che porterà il Regno della Thailandia indietro di qualche decennio. Resta da vedere se i 67 milioni di cittadini thailandesi accetteranno questo viaggio di buon grado.

Alessio Fratticcioli

Alessio Fratticcioli

Alessio è il fondatore e amministratore di Asiablog.it (anche su Facebook, Twitter e Google+). Vive in Asia dal 2006. Sta svolgendo un dottorato di ricerca in comunicazione politica presso la Monash University. Per saperne di più su questo buffo personaggio, la sua lunga e noiosa biografia si trova qui.
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About Alessio Fratticcioli

Alessio è il fondatore e amministratore di Asiablog.it (anche su Facebook, Twitter e Google+). Vive in Asia dal 2006. Sta svolgendo un dottorato di ricerca in comunicazione politica presso la Monash University. Per saperne di più su questo buffo personaggio, la sua lunga e noiosa biografia si trova qui.
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