Thailandia: uomo condannato a 4 anni per commenti online sulla Famiglia Reale

Foto Re Rama 9

Un ritratto gigante di Re Rama 9 fa da sfondo a uno spettacolo teatrale. Foto di Alessio Fratticcioli.

Quattro anni di carcere a un ex agente finanziario per aver postato su un sito Internet commenti “falsi e diffamatori” nei confronti di Re e Principessa

Di Alessio Fratticcioli  [ Blog Twitter | Facebook ]

Bangkok – Katha Pajariyapong, 39 anni, ex broker della KT Seamico Securities, era stato arrestato il 4 novembre 2009 con l’accusa di aver postato alcuni commenti sul sito Internet www.sameskybooks.com, violando il Computer Crimes Act, la legge varata nel 2007 dal regime post-golpe militare per punire una serie di ‘reati’ online.

Nei suoi primi interventi nel sito in questione, postati nell’aprile del 2009, Katha Pajariyapong parlava di Sua Altezza Reale la Principessa Maha Chakri Sirindhorn come se la Principessa fosse schierata politicamente dalla parte delle Camicie Gialle. Secondo alcune fonti, l’imputato avrebbe semplicemente riportato una traduzione in thailandese di alcuni stralci di un articolo pubblicato dal noto sito finanziario www.bloomerg.com. Ad ogni modo, secondo i giudici le affermazioni sarebbero false. La Corte non ha spiegato in dettaglio in che modo le affermazioni vanno considerate errate, ma ha ribadito che la Corona va considerata al di sopra di ogni contesa politica in quanto “la Monarchia ama tutti i thailandesi allo stesso modo”. In Thailandia l’ideologia di Stato dipinge la Monarchia come un’istituzione bonaria, imparziale, apolitica, semi-divina e assolutamente indispensabile per la sopravvivenza della nazione. Mettere in dubbio questa visione ideologico-religiosa della Casa Reale viene considerato blasfemo e socialmente pericoloso.

In altri interventi online, postati nell’ottobre del 2009, Katha avrebbe invece discusso della salute di Re  (aka Rama 9)gia all’epoca ricoverato al sedicesimo piano dell’ospedale Siriraj, che da allora costituisce la sua principale dimora. Secondo la Corte Penale di Bangkok, Katha avrebbe scritto cose inesatte, “facendo credere [ai lettori] che Sua Maesta’ il Re sarebbe potuto morire.” Questo pettegolezzo si sarebbe diffuso rapidamente facendo crollare gli indici della Borsa di Bangkok. In soli 2 giorni, intorno al 15 ottobre di tre anni fa, la Borsa thailandese perse il 7,2%. La Corte ha dunque argomentato che la pubblicazione online di informazioni inesatte sulla salute del Re va considerata alla pari di un’attentato alla Monarchia e alla sicurezza nazionale, ragion per cui Katha è stato riconosciuto colpevole. La condanna e’ stata ridotta da 6 a 4 anni in seguito alla confessione del ‘crimine’ da parte dell’imputato, che ha poi chiesto ed ottenuto la libertà su cauzione.

Nel Paese dei Sorrisi la persona del Re e’ considerata sacra ed e’ dunque oggetto di un vero e proprio culto della personalita’. Pubblicamente si tende a discutere dei membri della Casa Reale e della funzione della Monarchia solamente in toni strettamente apologetici. Critiche e analisi sono considerate tabu’ anche perche’ la Casa Reale e’ protetta da una severissima legge sulla lesa maesta’. Tra i tanti a fare le spese di questa norme e rimediare una condanna ricordiamo alcuni dei casi piu’ noti e piu’ recenti: Wipas Raksakulthai, condannato per un post su Facebook e considerato “prigioniero di coscienza” da Amnesty International; il greco-australiano Harry Nicolaides, condannato e poi graziato dopo 6 mesi di galera; il webmaster Tanthawut; la giornalista e webmaster Chiranuch Premchaipornl’attivista politico Surachaiil cittadino singaporiano Wanchai; il blogger thai-statunitense Joe Gordon (graziato pochi giorni prima della visita a Bangkok di Barack Obama); l’anziano Ampon Tangnoppakuln (poi morto in prigione); Darunee Charnchoensilpakul (meglio conosciuta come ‘De Torpedo’) condannata a 18 anni di galera per alcune affermazioni all’interno di un suo discorso contro il colpo di stato del 2006; e del sindacalista Somyot Prueksakasemsuk, la cui sentenza definitiva e’ attesa per gennaio.

Alessio Fratticcioli

Alessio Fratticcioli

Alessio è il fondatore e amministratore di Asiablog.it (anche su Facebook, Twitter e Google+). Vive in Asia dal 2006. Sta svolgendo un dottorato di ricerca in comunicazione politica presso la Monash University. Per saperne di più su questo buffo personaggio, la sua lunga e noiosa biografia si trova qui.
Alessio Fratticcioli

About Alessio Fratticcioli

Alessio è il fondatore e amministratore di Asiablog.it (anche su Facebook, Twitter e Google+). Vive in Asia dal 2006. Sta svolgendo un dottorato di ricerca in comunicazione politica presso la Monash University. Per saperne di più su questo buffo personaggio, la sua lunga e noiosa biografia si trova qui.
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